Jan 25, 2012

Inverno 2013 - Tendenze Moda Uomo

Milano svela la stagione invernale (Autunno–Inverno 2012/2013) e tra le collezioni c'è una forte creatività di concetti e ispirazioni, offre la propria personale interpretazione della stagione più fredda dell’anno per il mondo della moda. 


Tra gli elementi e stili proposti: il Bello, il Buono ed il Cattivo, utilizzando componenti senza tempo da ispirazioni inglesi e moderna sartorialità: abbinando maglieria sotto i capi sartoriali. Diventando protagonisti delle passerelle il bello di Roccobarocco, il punk diventato buono da John Richmond ed il cattivo studente di Dsquared.

Con elementi e componenti ispirati a The American Dream, le declinazioni cromatiche variano dai grigi naturali e i marroni fino al nero e al bianco per una stagione che torna allo stile basico, essenziale sia nelle forme che nelle tonalità neutre. Jil Sander propone un manager in passerella allo stile "American Psycho". Calvin Klein propone capisaldi del guardaroba classico con textures vellutate contemporaneamente vissute. Invece sogna di volare l'uomo vestito da Etro propone una collezione da "Native American".

C’è un forte desiderio di sicurezza, autenticità e tradizione da declinare in materiali morbidi, dall’effetto già portato e confortevole che ricordano il mondo animale e vegetale, lasciando spazio anche a mescolanze dandy. Le passerelle si colorano dei toni dell’autunno e del caminetto acceso. Il calore e la potenza del sole che scalda anche in inverno fanno da eco ai toni caldi dello spettro dei gialli, arancioni e rossi, con tocchi bronzei e ambrati. 

Mescolanze vitali. Dal mix vitale tra natura, cultura e arte scaturiscono incroci stravaganti che assumono nuovi valori. L’ambiente e lo spazio sono rivisti in chiave quasi futuristica con effetti 3D, lacerati, rifinizioni e fibre tipo carbonio dalle qualità visionarie. I colori rappresentano le tinture dense e profonde dei neri, dei blu freddi, dei grigi mescolati ai verdi che richiamano l’acqua. 

Un tuffo nel passato con fantasie vintage anni '50 e '60, permette una reinvenzione ipercreativa che sprigiona energia e dinamismo anche attraverso i colori che vengono rilavorati in tinte senza tempo. Sotto i riflettori ci sono materiali misti, grezzi ed elaborati con dettagli funny e metallici arricchiti da contrasti di colori e lavorazioni.