Aug 24, 2013

Dior: Pop Art - Fall 2013

Raf Simons, direttore creativo di Christian Dior, si spinge fino all'estremo racchiudendo nella collezione per l'inverno 2013/14 un tema caro alla sua storia e alla maison che guida da aprile 2012: l'arte, passando dal surrealismo alla Pop Art, e trovando il culmine con le prime opere firmate da Andy Warhol negli anni '50.


La memoria e il desiderio, due concetti che trasportati nel linguaggio della moda significano la forte eredità di un marchio come Christian Dior e la sua capacità di guardare verso il futuro. 


"Questa collezione è strettamente connessa con le nostre passioni. Christian Dior ha iniziato la sua carriera come gallerista" ha detto Raf Simons


"esponendo per primo opere di Salvador Dalì e Alberto Giacometti. E' significativa la stretta connessione che abbiamo con alcuni periodi storici, come fu la Belle Epoque per Christian Dior,  il modernismo per me". Raf Simons


La sala del defilé è allestita con delle grandi sfere specchiate, citazione alle opere surrealiste di René Magritte. Semplice l'acconciatura delle modelle, con uno chignon raccolto sulla nuca.


Un po' di ombretto e un velo di rossetto, per non togliere l'attenzione dalla collezione, che è un susseguirsi di meravigliose asimmetrie e forme stondate. 


Poi, la rivisitazione dei motivi iconici, la memoria: il cappotto che ricorda la Bar jacket, simbolo del New Look, e le nuove interpretazioni del pied de poul, motivo iconico della Maison Christian Dior,  su top e bustier. 


Infine, ecco l'arte: sugli abiti disegni di fiori, volti femminili e persino una scarpetta, chiaro rimando alle "golden shoes", le scarpe d'oro disegnate da Warhol nel 1955. Infatti in questa collezione si sente fortemente la collaborazione con la Andy Warhol Foundation for the Visual Arts. 


Tutto si gioca sui toni del bianco e nero, con flash di rosso e cipria. Un binomio, quello del bianco e nero Anche se il nero è colore predominante. I rigorosi capi-spalla e gli abiti nelle tonalità scure hanno pennellate di colore. 

(Courtesy Christian Dior - Press Office)